La verniciatura a polvere per ambienti esterni è solitamente realizzata con polveri a base poliestere, quindi una forma di plastica. L'eventuale inquinamento superficiale costituito da resina naturale può essere facilmente eliminato utilizzando prodotti e attrezzi adeguati.
Natura della resina
L'imballo del materiale verniciato viene realizzato attraverso l'utilizzo di spugne, film e legni, così da formare un collo movimentabile in totale sicurezza per il prodotto e gli operatori.
Natura della resina
La resina che si può depositare sulla superficie della vernice può provenire dai legni da imballo o da percolamento da alberi eventualmente nei pressi del materiale, in modo particolare con abeti e pini.
I legni da imballo, spesso in abete, possono avere al loro interno delle quantità di resina importanti. Nei periodi di grande caldo (estate) o per effetto di prolungata esposizione a calore, il legno può rilasciare la resina. Quest'ultima può accidentalmente andare a inquinare la superficie verniciata.
Resine fresche e resine cristallizzate
La resina appena posata è tendenzialmente morbida e facile da rimuovere. Molto più complicata e impegnativa la rimozione di resina cristallizzata, che oltre a creare uno strato rigido penetra i pori della vernice.
Come intervenire per rimuovere la resina
La rimozione è un operazione delicata. Innanzitutto vanno evitati raschini e spazzole: andreste a graffiare la vernice.La vernice in poliestere regge bene agli agenti atmosferici, ma non a solventi chetoni/aromatici, acetone e diluente nitro (opacizzano, sbiancano e gonfiano il film)
Resina morbida
La resina morbida può essere rimossa con la sola acqua calda, con alcool isopropilico (IPA 70-90%) o in alternativa con acquaragia de-aromatizzata, facendo attenzione a non insistere troppo con quest'ultima.
La soluzione migliore, operazione compiuta solitamente al nostro interno, è rimuoverla con l'utilizzo di d-limonene, il classico "rimuovi etichette". Questo prodotto, facilmente reperibile in ferramenta, viene utilizzato per rimuovere la colla lasciata da adesivi e etichette. Costa anche una miseria: un flacone da 300ml non supera i 10€.
L'operazione va eseguita a basse temperature (all'ombra o la sera), non fatelo mai sotto il sole cocente: rischiate aloni e danneggiamento del film:
Lavate la superficie nella sua interezza con una soluzione di sapone neutro, così da evitare di trascinare sporco e pulviscolo con pericolo di graffi. Spugna morbida, risciacquo abbondante con acqua, asciugatura utilizzando un panno in microfibra
Applicate il d-limonene su un panno in microfibra o un tampone di cotone e tamponate per qualche secondo, rimuovete con un movimento circolare per asportare la resina.
Resina secca
La resina cristallizzata è più difficile da rimuovere: il sole la cuoce con gli UV, si ossida e si lega al poliestere della vernice. Quindi è fondamentale rimuoverla il prima possibile. Se la resina è ormai cristallizata opereremo come segue:
Lavate la superficie nella sua interezza con una soluzione di sapone neutro, così da evitare di trascinare sporco e pulviscolo con pericolo di graffi. Spugna morbida, risciacquo abbondante con acqua, asciugatura con panno in microfibra.
Applicate il d-limonene su un panno un tampone di cotone e tamponate per 3-4 minuti. La resina comincerà a ammorbidirsi. Non strofinate subito.
Se la resina non si è già legata al poliestere riusciremo a rimuovere completamente la traccia,. Se è rimasta per molto sotto l'azione del sole probabilmente rimarrà un ombra giallastra.
Per eliminare questa ombra giallastra è possibile utilizzare, esclusivamente su colori con finitura lucida, una pasta lucidante da carrozzeria.
Conclusioni
L'inquinamento da resina non è un fatto eccezionale, può essere molto più frequente di quello che si pensa. La soluzione migliore è l'intervento tempestivo evitando che la resina cristallizzi e penetri i pori della vernice. Seguite i nostri consigli e rimuoverete in pochi attimi la traccia resinosa.