Zincatura a caldo di strutture in acciaio: accorgimenti

[fa icon="calendar"] 20 feb 2013, 09:52:51 / di Alessio Pesenti

La zincatura a caldo rappresenta da sempre la protezione anticorrosiva per eccellenza. Attualmente in Europa è armonizzata e regolata dalla UNI EN ISO 1461:2009.

Dal 1930 si rilevano casi di infragilimento strutturale dell'acciaio dopo la zincatura a caldo, che sono da sempre stati oggetto di diversi studi per capirne e identificarne la causa. Dal 2000, con un picco elevato nel 2002, sono state osservati infragilimenti e rotture, anche di saldature certificate, sempre più frequenti. Questi infragilimenti potrebbero inficiare la tenuta strutturale delle costruzioni.

Ricerche nazionali e internazionali attribuirebbero in parte il problema ai metalli basso fondenti presenti nel bagno di zinco.

Recentemente la Commissione Europea ha incaricato il JRC (Joint Research Centre) di dipanare definitivamente la questione al fine di identificare buone nuove pratiche e eliminare eventuali pericoli per la popolazione.

Nel 2010 il JRC ha pubblicato il risultato delle sue ricerche all'interno della EUR 24286 EN - 2010 "Zincatura a caldo di componenti in carpenteria metallica prefabbricati".

Il documento, molto articolato e completo, identifica il problema e la sua soluzione in vari aspetti: costruttivi, esecutivi e tecnologici.La zincatura a caldo può essere una causa di infragilimento, ma facilmente evitabile con semplici accortezze in fase di realizzazione, rabbocco e monitoraggio del bagno di zinco.

Lo studio inquadra la tipologia di bagno di zinco in 3 Classi:

- Classe 1: condizione ottimale, nessuna possibilità di influenza sull'acciaio

- Classe 2: condizione pericolosa, possibili infragilimenti, si raccomandano controlli post zincatura

- Classe 3: condizione vietata in caso di strutture portanti.

E' quindi consigliato aggiornare i capitolati tecnici riguardanti la zincatura a caldo, di cui riportiamo un esempio essenziale:

Zincatura a caldo secondo UNI EN ISO 1461:2009 in  Bagno di Zinco Classe 1 secondo EUR 24286 EN. Si richiede dichiarazione di conformità ai riferimenti citati.

Forse penserete che è scontato che uno zincatore abbia preso provvedimenti... non è così! Ci sono zincatori che utilizzano materie prime di secondo scelta, o di recupero, senza certificazione di purezza. Alcuni effettuano i controlli saltuariamente, dipende dal mercato di riferimento a cui si rivolgono. Un campanello d'allarme potrebbe essere il prezzo!

Nord Zinc, forte di un Reparto Ricerca e Sviluppo vivace e promotore di perspicaci sperimentazioni, rinnova le tradizionali tecniche della zincatura a caldo, apportando importanti innovazioni nella tecnologia impiantistica e nella scelta dei materiali a tutela delle caratteristiche dei manufatti in acciaio e dell’ambiente.

ZINCATURA SIGILLO VERDE, realizzata secondo le UNI EN ISO 1461:2009, garantisce l’utilizzo di materie prime di purezza certificata (Zinco e metalli leganti), prediligendo il bagno di zinco in classe 1 secondo le linee guida EUR 24286 EN - 2010. Tutti i parametri impiantistici sono registrati durante tutta le fasi produttive in modo da assicurare una perfetta rintracciabilità delle lavorazioni eseguite su ogni lotto di materiale. Sottoposta a Studio del Ciclo di Vita (LCA) la zincatura di Nord Zinc dispone di Dichiarazione Ambientale di Prodotto EPD, sicurezza anche per l'ambiente oltre che strumento per verifica di impatto ambientale!

Finalmente chiarezza e sicurezza! Per altre informazioni contattateci: info@nordzinc.it .

 

Scarica la Guida alla predispoizione per 

 

Topics: Acciaio, Tecnica, Zincatura a Caldo, Zincatura Sigillo Verde

Alessio Pesenti

Written by Alessio Pesenti

Responsabile Marketing di Nord Zinc. Con attive collaborazioni con diversi atenei italiani,vengo spesso chiamato a tenere testimonianze dell’esperienza Nord Zinc in ambito “Green Economy” e di nuove tecnologie per la protezione dell’acciaio. Il mio credo "la progettazione condivisa".

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